Informazione e social network

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I social media sono ormai diventati uno dei principali strumenti utilizzati come fonte di informazione su argomenti di attualità. Dal punto di vista dei media tradizionali, e in particolare della stampa, questo fenomeno si presenta sotto due aspetti diversi e contrastanti: da un lato sono un concorrente, dall’altro una fonte di lettori.

Il primo aspetto è descritto da una ricerca di Ipsos Media, che ha classificato le fonti più utilizzate dai top manager di tutta Europa: in testa c’è Linkedin, davanti alla Bbc. In terza posizione si posiziona Twitter, che a sua volta supera il Financial Times.

Proprio il Financial Times, uno dei più seri e autorevoli quotidiani al mondo, ha condotto un’indagine che conferma l’altro versante dell’interazione fra informazione e social media: quello del feedback positivo. Fra tutti i visitatori del sito del quotidiano, quelli provenienti dai social network sono quelli in più rapido aumento: nei primi sei mesi del 2012, il numero di visite provenienti dai social è aumentato del 20%.

Inoltre, il 58% dei lettori del FT è convinto che la presenza sui social media rafforza la reputazione del giornale, e il 40% dichiara di conseguenza di leggerlo di più. Il 68% dei lettori è venuto a conoscenza dei contenuti del giornale tramite i social media, e il 44% li ha condivisi o ritweettati.

In generale, i risultati dello studio confermano l’alta alfabetizzazione informatica dei lettori del giornale: il 91% usa i social network e il 76% segue il profilo del giornale su almeno una delle principali piattaforme. A questo proposito è Twitter lo strumento più usato, con una percentuale del 39% contro il 35% di Facebook.

Significativa poi la distribuzione geografica: solo il 49% dei lettori del Financial Times sui social media viene da Regno Unito e Stati Uniti, i due bacini tradizionali di lettori del giornale.

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