2012, un anno cruciale per il futuro

2012 nuovo anno

Quello che sta per concludersi è un anno che lascerà il segno.

In anno in cui gli Stati Uniti hanno nuovamente votato per il Presidente Obama, chiamato a risolvere rapidamente la questione del ‘fiscal cliff ‘ per evitare l’avvitamento dell’economia americana in una nuova, grave recessione.

Un anno in cui, in Europa, è definitivamente scoppiato il problema del debito sovrano di Stati come Grecia, Spagna e, in misura minore, anche Italia. La quale si prepara a sua volta a nuove elezioni, annunciate come l’ennesimo ‘terremoto’ destinato a cambiare lo scenario politico del Belpaese.

Insomma, questo 2012 sarà probabilmente ricordato come un anno cruciale nei destini di tanta parte del mondo, soprattutto di quella a cui apparteniamo noi.

Ma è stato anche l’anno in cui è emerso un altro tema fondamentale per i destini non solo di una parte, ma di tutta la popolazione mondiale.

Ancora oggi, infatti, oltre 1 miliardo e 300 milioni di persone non hanno accesso all’elettricità. Una situazione destinata a gravare sempre di piùsul già fragile equilibrio internazionale e a frenare anche la corsa allo sviluppo delle cosiddette economie emergenti (pochi forse ricordano i ripetuti blackout che hanno lasciato al buio intere regioni dell’India quest’estate).

Non a caso, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon ha dichiarato il 2012 “Anno dell’Energia sostenibile per tutti”.

Già, perché non basta colmare il cosiddetto energy divide, ma bisogna far sì che l’energia prodotta sia pulita e sostenibile, pena il collasso definitivo del pianeta.

In quest’ottica, Enel ha dato vita al programma Enabling Electricity, che proprio la settimana scorsa è stato illustrato al Parlamento Europeo.

Coma ha ricordato Paolo Iammatteo, responsabile Comunicazione esterna e Corporate social responsibility di Enel, Enabling Electricitysi basa su tre aree di intervento:

-          facilitare l’accesso all’energia elettrica attraverso nuove tecnologie di generazione distribuita e infrastrutture di rete;

-          rimuovere le barriere economiche all’accesso all’elettricità;

-          investire in capacity building, mettendo a disposizione delle popolazioni disagiate l’esperienza del Gruppo.

Iammatteo ha poi aggiunto: “L’incontro di Bruxelles è stato un’occasione per ragionare con il commissario Ue allo sviluppo Andrid Piebalgs e con i giovani eurodeputati su come sviluppare concretamente dei progetti industriali che riducano il numero di persone prive di energia elettrica. Un impegno che l’Enel persegue nei paesi in cui ha una presenza industriale”.

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