Tracciato dal PoliMi l’identikit del social marketing nelle aziende italiane

social media tastiera

Come si stanno adeguando le aziende italiane alla necessità di integrare i social media nelle proprie attività di marketing?

Uno studio a vasto raggio (Social Media Effectiveness Use Assessment) è stato recentemente realizzato dal Politecnico di Milano, su un campione di 3.655 manager di 2.880 differenti aziende. Si tratta del principale studio finora realizzato nel settore su aziende italiane o branch italiane di aziende estere con management italiano.

E diciamo subito che le conclusioni della ricerca evidenziano una modesta ma crescente apertura delle aziende al social marketing, inteso soprattutto come comunicazione e potenziamento del brand, con investimenti che risultano essere ancora abbastanza esigui, sebbene venga riconosciuta l’importanza dei social network per le politiche aziendali.

Da sottolineare che il campione della ricerca è risultato avere una esperienza social abbastanza matura: il 36,4% ha infatti dichiarato di utilizzare i social media da oltre 5 anni, il 39,1% da circa 3-4 anni e solo il 6,4% da meno di un anno. Inoltre il 51% spende mediamente fino a un’ora o più al giorno in attività social.

Meno positiva è invece la diffusione geografica: oltre il 31% degli utenti proviene dalla Lombardia e un buon 33,5% da tre sole altre regioni (Emilia Romagna, Veneto e Lazio).

Tra la grande mole di dati riferiti, è interessante sottolineare quello sulle aspettative. Il ritorno economico di breve periodo sembra infatti cedere il passo alle attività di engagement, sempre più ricercate mediante social che lavorano attraverso le immagini e sempre meno con altri strumenti “tradizionali”, come il coinvolgimento in giochi, download di materiali vari e simili.

La cosa è confermata dal fatto che Youtube guida la classifica dei social più graditi dal campione, precedendo a distanza Linkedin, Twitter e, ancora più distanziato, Facebook. Come prevedibile, però, la classifica cambia sui social più utilizzati a livello sia personale, sia aziendale, con Facebook che sale in cattedra, mentre da qualche tempo si fanno avanti anche network per comunicazioni mirate a pubblici particolari o locali, come SlideShare, Pinterest, Google+, Flickr, Foursquare e Viadeo.

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