Siamo tutti un po’ Di Caprio

leonardo di caprio

“Ho deciso di prendermi una lunga pausa dal cinema per dedicarmi ai problemi dell’ambiente”. Così Leonardo Di Caprio, star di Hollywood e idolo di milioni di fan in tutto il mondo, ha annunciato in un’intervista al quotidiano tedesco Bild la sua intenzione di tralasciare per un po’ di tempo la professione di attore per investire tempo ed energie a “migliorare il mondo”.

In attesa di vedere quel che Di Caprio riuscirà a ottenere sfruttando la leva della notorietà, nel suo piccolo, ognuno può fare qualcosa di molto concreto per contribuire a costruire un mondo che sia più rispettoso dell’ambiente.

Come ben sappiamo, una delle sfide più importanti che siamo chiamati ad affrontare è quella della riduzione delle emissioni nocive nell’atmosfera, che non solo arrecano danni alla salute, ma rappresentano anche la causa principale del riscaldamento globale.

In quest’ottica, sta sempre più prendendo piede tra l’opinione pubblica il concetto di ‘efficienza energetica’, che oltre all’abbattimento delle emissioni comporta anche una notevole riduzione dei costi oltre a una straordinaria occasione per rilanciare l’innovazione tecnologica nel nostro Paese.
Un tema certamente non nuovo ai lettori di questo blog, sul quale vorrei però spendere ancora qualche parola.

Anzitutto, ribadendo che si tratta di uno strumento capace di realizzare davvero  gli obiettivi di sostenibilità energetica e ambientale, con il non trascurabile particolare di portare vantaggi davvero per tutti: cittadini, imprese, pubbliche amministrazioni e, naturalmente, ambiente.

In secondo luogo, mi preme sottolineare come, per produrre risultati concreti, sia di fondamentale importanza il coinvolgimento e la partecipazione attiva di ciascun consumatore.
E qui, a mio giudizio, sta in nocciolo della questione. Perché anche la persona più sensibile e attenta deve avere a disposizione tutti gli strumenti per poter mettere in atto quei comportamenti virtuosi improntati all’efficienza energetica.

L’Italia ha già imboccato la strada giusta facendo registrare tra il 2010 e il 2011 un aumento del risparmio sui consumi del 17%, ottenuto proprio grazie a interventi di efficienza energetica. È un bel segnale che però ci vede a metà del percorso verso gli obiettivi che l’UE ci ha posto al 2016. Quindi non solo dobbiamo continuare ma anche crescere lungo la strada dell’efficienza energetica.

Per permettere ad ogni singolo consumatore di contribuire al trend virtuoso fotografato dall’Enea Enel sta sviluppando da tempo diverse soluzioni capaci di far diventare l’uso consapevole dell’energia un’abitudine quotidiana.

Ricordo ad esempio Smart Info +, uno strumento in grado di rivoluzionare il rapporto tra cittadini ed energia. Basta inserirlo in una qualunque presa elettrica della casa, infatti, per ricevere i dati relativi al proprio consumo di energia su un apposito display, ma anche su pc e smartphone. Inoltre, essendo associato al contatore elettronico, permette anche di confrontare i consumi attuali con quelli pregressi.
Enel Info+ è già stato adottato nell’ambito del “Progetto Isernia”, che rappresenta la prima applicazione concreta al concetto di smart city italiana e una delle prime a livello europeo.

Non solo, l’impegno a sviluppare una nuova concezione di servizi energetici ha portato l’azienda a coinvolgere altre grandi realtà imprenditoriali nel progetto  Energy@home. Un’iniziativa realizzata in collaborazione con Telecom Italia, Indesit ed Electrolux, che si propone lo sfruttamento di tecnologie informative per realizzare avanzati livelli di integrazione e interoperabilità tra gli apparecchi e i sistemi presenti tra le mura domestiche.

Con Energy@home, dunque, non solo è possibile eliminare gli sprechi e risparmiare energia in ambito familiare, ma anche ridurre l’impatto sull’ambiente permettendo, al tempo stesso, lo sviluppo di nuovi servizi elettrici a disposizione dei clienti.

In conclusione, se vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo a misura d’uomo e d’ambiente, ognuno di noi può e deve fare la sua parte, anche se non ci chiamiamo Leonardo Di Caprio.

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