Il Chief Digital Officer scende in politica (negli Usa)

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I Repubblicani americani nominano Chuck DeFeo primo CDO del partito. Il GOP corre ai ripari per arginare lo strapotere digitale di Obama e dei democratici e chiede al nuovo manager di Edelman di dare forma a “una strategia di lungo termine su data e digital”

I Repubblicani americani hanno il loro CDO. È Chuck DeFeo. E la mossa del GOP ha un motivo semplice e evidente a tutti. Le campagne presidenziali Usa sono ormai sempre più digitali e nell’ultima corsa alla Casa Bianca Obama ha moltiplicato le energie sul fronte, mettendo in campo una schiera di web analyst, grafic design e digital manger per trasformare i Big Data in voti.

Chuck DeFeo è il più digital dei Repubblicani. Viene da Edelman, ha curato il fronte digital nella rielezione di George W. Bush del 2002. Il Republican Nacional Commitee (RNC) ha presentato il nuovo CDO come “un vero pioniere digitale” affidandogli il compito di integrare tra loro le attività dei dipartimenti che ruotano attorno a digitale, data e tecnologia.

“Una strategia di lungo termine su data e digital”. È l’orizzonte verso il quale si muove la scelta del RNC che affianca a DeFeo anche Andy Barkett come Chief Technology Officer. E anche nel caso di questa nomina si tratta di una prima assoluta per il GOP.

“Il Digital media è fondamentale per intercettare e far crescere il rapporto con la base” ha sottolineato DeFeo specificando che tra i suoi focus ci sono gli attivisti del GOP e la loro evoluzione digitale per vincere le elezioni.

Le prossime presidenziali americane sono nel 2016. Di anni ne mancano e DeFeo ha tempo (non troppo) per mettere in strada uno staff digitale del GOP in grado di superare la Cave di Obama e quel che i Democratici si inventeranno per la prossima corsa alla Casa Bianca.

La presenza di un Chief Digital Officer nella battaglia politica Usa rende le elezioni americane ancora più interessanti. Staremo a vedere.

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