Enel entra nel Consiglio direttivo IAB

IAB_2014

Un impegno a contribuire alla diffusione del digitale nelle aziende italiane attraverso le attività associative per far crescere la consapevolezza delle sue potenzialità per tutte le aree di business

IAB Italia ha rinnovato il suo Consiglio direttivo e tra le nove aziende presenti nel nuovo board c’è anche Enel: un impegno molto interessante dal punto di vista professionale e un’occasione interessante per l’azienda per cui lavoro che da quest’anno è entrata a far parte dell’associazione.

I nuovi membri, che si insedieranno nel corso del prossimo Consiglio Direttivo sono:

  • Aldo Agostinelli – Sky
  • Michele Marzan – Zanox
  • Gabriele Mirra – Italiaonline
  • Carlo Noseda – M&C Saatchi
  • Virginia Pallavicini – Nielsen
  • Paolo Portioli – Seat PG
  • Stefano Portu – DoveConviene
  • Roberto Silva Coronel – Performedia
  • Raffaele Cirullo – Enel.

IAB è un punto di riferimento e un laboratorio permanente. Raccoglie gli operatori del mercato della comunicazione digitale interattiva nel nostro Paese e conta tra i suoi Soci tutti i principali player italiani del mercato della comunicazione interattiva, editori, concessionarie, agenzie e aziende, che operano su Internet con professionalità e consapevolezza. La missione dell’Associazione è “contribuire in maniera significativa alla diffusione della cultura digitale e di internet, oltre che alla promozione della nostra industry e alla conoscenza delle potenzialità che l’online offre al Sistema Paese a tutti i livelli”.

Il contributo all’attività di IAB si muove su due fronti principali: da un lato lo sviluppo delle competenze interne all’azienda, dall’altro l’approfondimento delle esigenze e della visione con le quali il settore della domanda si rivolge agli operatori che da sempre animano la vita e le attività dell’Associazione.

Il valore aggiunto offerto a IAB ritengo consista soprattutto nella possibilità di sviluppare attività di networking con i ‘manager digitali’ e più in generale con i C-Level manager delle principali aziende italiane, alle prese con la rivoluzione 2.0 che sta trasformando tutte le aree di business e le dinamiche interne di ogni impresa. Il triennio iniziato con le elezioni di ieri si presenta molto interessante. E il mio augurio di buon lavoro a tutti è tutt’altro che formale.

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