L’energia del vento diventa digitale coi Big Data

Digital wind

I Big Data e le soluzioni TLC premettono di realizzare sistemi previsionali in grado di migliorare l’efficienza di una singola pala eolica

Il settore dell’energia sta vivendo una vera e propria rivoluzione tecnologica, evidente in particolare dalla diffusione su vasta scala di fonti rinnovabili come l’eolico e il fotovoltaico.

Per l’ulteriore diffusione di queste tecnologie, uno dei maggiori ostacoli è dovuto all’incertezza della resa degli impianti e, quindi, alla difficoltà di pianificare gli ingenti investimenti necessari. Ma disporre di dati certi sull’energia disponibile e sull’efficienza delle tecnologie di conversione è spesso difficile – nel caso delle rinnovabili – anche avendo la certezza di mettere l’impianto giusto (per tecnologia e per dimensionamento) nel posto giusto. Oggi, però, un grosso aiuto arriva dalle tecnologie di ICT.

Per posizionare un impianto eolico nel posto migliore si deve disporre di dati sulla disponibilità media dei venti per periodi lunghi (anni) e a diverse altezze dal suolo. Il dipartimento all’energia degli Stati Uniti (Doe) ha realizzato un sito Web con i dati anemologici di tutto il territorio americano a 30, 50 e 80 metri dal suolo: uno strumento molto dettagliato, fondamentale sia per le aziende che intendono investire nel settore, sia per le amministrazioni locali e per i finanziatori.

L’innovazione tecnologica è infatti possibile realizzare sistemi di calcolo dati in grado di prevedere l’andamento del vento in modo esatto e puntuale, cioè su superfici estremamente ridotte. Ricerche in tal senso sono in corso in tutte le grandi società elettriche che dispongono di impianti eolici, come Enel Green Power, che ha anzi un ruolo leader nel settore.

Grazie ai Big Data tira un’altra aria perché, fino ad oggi, dopo aver scelto un sito si predisponevano tutti gli aerogeneratori dell’impianto sulla base dei dati anemologici medi dell’intero sito. Ma una centrale è composta da decine di macchine (anche centinaia) disposte su aree di molti km quadrati: il che vuol dire che in questo modo, per quanti sforzi si facciano, l’ottimizzazione della produzione di energia resta comunque approssimativa.

I nuovi potenti software di calcolo, grazie al collegamento via Umts o altri pacchetti TLC con una serie numerosa di sensori posti su ogni aerogeneratore, ricevono in continuo dati preziosi che renderanno sempre più rapido l’adattamento delle singole pale di ciascun aerogeneratore in base al vento in arrivo. Già oggi, però, è possibile fare previsioni esatte sulla producibilità della centrale a brevissimo termine: un dato molto importante sia per ottimizzare l’integrazione dell’energia prodotta nella rete elettrica, sia per valorizzarne il valore nella borsa elettrica.

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