Smart water e Internet delle cose

Smart water

Se c’è una cosa essenziale per la vita è l’acqua. Una gestione corretta e assennata delle risorse idriche sarà sempre più cruciale per il benessere della popolazione mondiale, anche alla luce della crescita demografica.

Il discorso vale per la popolazione generale ma anche, per ovvi motivi, per l’agricoltura e per il settore dell’energia, che da solo assorbe il 15% dei consumi di acqua al mondo. Molte aziende (fra cui Enel) hanno fatto grandi miglioramenti nell’efficienza della gestione delle acque, e le nuove tecnologie possono dare un grande aiuto. Naturale che anche in questo campo si stiano attivando le potenzialità dell’Internet of Everything.

All’avanguardia c’è la California, sia per motivi economici e tecnologici (la sua vocazione innovativa, la presenza della Silicon Valley), sia per necessità (buona parte dello Stato si è trovata a dover affrontare gravi siccità negli ultimi anni).

Un primo progetto, sviluppato dalla società WaterSmart, prevede un software che analizza i dati relativi ai consumi di acqua nelle abitazioni, li segnala ai proprietari e fornisce consigli su come ridurli. Il progetto si basa sull’approccio comportamentale: i dati di uno studio indicano che chi viene informato dei propri consumi in confronto alla media dei vicini, li riduce in media del 5%.

Nel frattempo un’altra società, Leak Defense, sta sviluppando un apparecchio in grado di individuare le perdite d’acqua e inviare automaticamente un messaggio al proprietario attraverso il wifi domestico.

I possibili sviluppi sono ancora più promettenti, con ambiti di applicazione più vasti: innanzitutto si potrebbero connettere fra di loro le banche dati sui consumi idrici realizzati dalle singole aziende agricole; poi queste informazioni si potrebbero integrare con i consumi cittadini, con i dati climatici storici e le previsioni del tempo, in modo da razionalizzare l’uso dell’acqua e minimizzare i danni causati dalla siccità. In questo scenario gli Open Data potrebbero favorire concretamente lo sviluppo di nuovi servizi e applicazioni di pubblica utilità.

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