Coolest Cooler: la startup di Kickstarter che rinfresca l’estate

Frigorifero portatile high-tech che ha raccolto oltre un milione di dollari in tre giorni di crowdfounding. Un prodotto di massa, utile, innovativo e di design

Coolest Cooler è un frigorifero portatile da un milione di dollari! Detta così può suonare un’assurdità, ma le cifre che l’invenzione di Ryan Greppe sta realizzando su Kickstarter sono queste e hanno molto tempo ancora per crescere ancora. La startup del giovane di Portland è un mix di design, sogno americano e tempismo.

Un prodotto cool, innovativo e di massa. Sono queste le basi del successo di Coolest Cooler, progetto che Greppe ha lanciato su Kickstarter (la piattaforma di crowdfounding più famosa al mondo) e in meno di 36 ore ha raccolto 50mila dollari e in due giorni è riuscito a sfondare quota un milione. Resta un frigorifero portatile, buono per la spiaggia o i pic-nic estivi, ma ideato per fare concorrenza a 360 gradi ai prodotti già in commercio: più resistente, con un design ricercato, comode rotelline per il trasporto, una batteria ricaricabile da 18 volt e un sistema per farsi frullati freschi, persino luci a LED, una porta USB e un mini amplificatore bluetooth resistente all’acqua.

Coolest Cooler è una startup utile che incarna il sogno americano. In un epoca nella quale abbondano idee assurde che sembrano catalizzare l’attenzione dei finanziatori quanto più sono balzane, il frigorifero portatile di Ryan Greppe è una buona notizia (anche per Kickstarter). Se le startup sono l’emblema dell’innovazione nata dal genio di uno sconosciuto per realizzare un prodotto che serve a tutti, Coolest Cooler è la conferma che senza dover inventare social network, smartphone o app stellari si possono mixare tecnologia e creatività per rispondere a bisogni semplici e reali. Quanti americani dipendono dal loro refrigeratore per grigliate, partite di football e Giorno del ringraziamento? Tutti. Infatti il frigorifero 2.0 di Greppe sta rastrellando investitori con la piattaforma di crowdfunding più diffusa negli Usa. E fa continuare a dire: viva le startup, viva Kickstarter!

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