Arriva iPhone 6, ma 4S e 5C restano?

iPhone 6 in arrivo a settembre

La rete dà per certo l’arrivo del nuovo iPhone 6 a settembre. I ‘vecchi’ modelli Apple sulla via del tramonto. Ma in Asia il mercato ha bisogno di low cost

L’iPhone 6 è ormai arrivato. I rumors scatenati da Re/Code, Bloomberg e Wall Street Journal, seguiti a ruota dalla rete, danno per certo che Apple presenterà il suo nuovo modello di smartphone il 9 settembre. Il titolo AAPL ringrazia e, mentre da un lato torna a scatenarsi la gara degli indovini digitali che mettono online dati e rendering del nuovo iPhone preannunciando anche la presentazione dell’iWatch o iTime, dall’altro gli Apple addicted che ricorrono le novità della casa di Cupertino si apprestano ad abbandonare l’iPhone 5S costi quel che costi. Ma non per tutti è facile tirare fuori centinaia di dollari o euro per il nuovo smartphone della Mela, il secondo dell’era Tim Cook (se si escludono l’4S e il discusso 5C).

Nuovo iPhone mangia vecchio iPhone è la regola di Cupertino. E non solo perché il marketing Apple crea un attesa del nuovo modello talmente elevata da far percepire come indispensabile il superfluo, ma anche perché l’ultimo smartphone messo in commercio spinge fuori mercato e produzione quelli precedenti. Rivendere il proprio iPhone usato è il suggerimento che Damon Darlin offre dalle colonne del NYT suggerendo anche come farlo online e quali sono i punti di forza da usare per trovare acquirenti del “vecchio” iPhone5S.

La corsa al nuovo iPhone mixa tecnologia a psicologia. Dal 2008 ad oggi, dopo il lancio di ogni nuovo modello da parte di Apple, Google registra un picco di ricerche per “iPhone slow” che non trova paragoni per keyword tipo “Galaxy slow” o simili. I nuovi modelli sono più veloci e la loro uscita coincide con un upgrade di iOS fatta su misura per l’hardware più recente. Gli utenti, oltre a subire il batage del nuovo prodotto cool sentono anche la differenza di marcia tra iPhone e quindi l’idea di avere in mano qualcosa di vecchio non è solo colpa della pubblicità. Cupertino ha costruito parte del suo successo su due scommesse: “Apple inventa il mercato, non lo segue” e “non può esistere iQualcosa che non stupisca e alzi l’asticella”. Per questo il nuovo cancella il vecchio. E sino ad oggi ha sempre funzionato così.

L’iPhone 6 non manda in pensione il 4S e il 5C? La domanda può suonare strana ma è più che lecita. Apple (AAPL) ha realizzato un fatturato da record nel 3 trimestre grazie ai mercati emergenti e in particolare alla Cina. Il nuovo fronte di espansione, dove Cupertino si confronta con vecchi nemici alla Samsung e nuovi pretendenti alla Xiaomi, è fatto da mercati come India e Indonesia dove già l’iPhone 5S è risultato troppo caro per molti consumatori. Già nel 2013 Cupertino, sotto Tim Cook, aveva riavviato la produzione dell’iPhone 4 8GB in India per questo motivo (ottenendo vendite record) e c’è chi dice cha la chiusura della linea, avvenuta nel maggio 2014, sia solo una forzatura per spingere gli utenti su 5C, 5S e logicamente 6. “One more thing”  è la filosofia di Apple, ma il mondo dei device va ancora a due velocità e quel che è spesso faticosamente accessibile in Occidente è ancora inarrivabile in Asia. Eliminare prodotti significa ritirarsi da fette di mercato che in Oriente significano milioni di consumatori. Quale sarà la sorte dei fratelli maggiori dell’iPhone6? Apple proverà a percorrere ancora la criticata strada del low cost o lascerà campo libero sul segmento a Xiaomi, Nexus 6 e compagnia?

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